( 18 Luglio 2006 )
Cari amici benefattori,
come al solito devo cominciare chiedendo di perdonarmi perchè dopo
la fine dell’anno scolastico non ho ancora scritto.
Non voglio presentare scuse, ma solo mettervi a conoscenza di situazioni
che qui sono normali, ma che in Italia è difficile immaginare!
Oggi, 19 luglio, 400 ragazzi che stanno partecipando alle attività
delle vacanze (in Italia è GREST, qui si chiama FY DON BOSCO), sono
partiti per una giornata al mare. Siamo fortunati perchè abitiamo
sulla costa e il mare è a 12 chilometri da casa...
Per molti di loro è una gita che si possono permettere solo con la
Missione perchè... o si va a piedi o il prezzo di trasporto è
troppo alto per la famiglia!
Ieri, i più piccoli, un centinaio, hanno fatto la loro uscita...
Non potete immaginare la gioia ti tutti questi ragazzini!
Tre suore della comunità sono impegnate atempo pieno per questa attività.
Lavorano con i salesiani, quattro confratelli e più di cinquanta
giovani animatori...
Molto del materiale che stanno usando per le diverse attività manuali
è arrivato nel container e ci permette di far realizzare con le loro
mani (e, s’intende.... con la giuda digli animatori!!!) oggeti utili
e simpatici da portare a casa dopo l’esposizione.
Per i risultati scolastici, posso solo comunicarvi quelli della quinta elementare:
come ogni anno sono buoni e abbiamo le congratulazioni delle autorità
locali: su 127 ragazzini che hanno sostanuto l’esame di stato (CFEP),
solo tre del recupero scolasticon non sono stati promossi. Alla fine della
settimana, o all’inizio della prossima, avremo i risultati degli esami
di fine scuola media, mentre gli alunni del liceo tecnico devono ancora
finire gli esami e i risultati li sapremo verso il 10 agosto.
Posso dirvi che, grazie a voi, siamo riuscite a continuare la scuola...
non è una battuta!
Lo Stato non dà niente alle scuole private e sostenere tutte le spese
di funzionamento, di manutenzione,.... se non ci foste voi, non sarebbe
neanche da sognare!
In più, come già vi ho detto altre volte, siamo molto attenti
(suore, insegnanti, ..) a tutti i ragazzini in modo che quelli sono in difficoltà
vengano individuati e si vede insieme come aiutarli a seconda del bisogno
e senza far “propaganda”!
A volte è il quaderno, a volte è il cibo, una visita medica,
il vestito, la cartella rotta,....
Tutte cose che richiedono non solo denaro, ma un’attenzione a ciascuno:
i ragazzini spessissimo sono abbandonati: i genitori partono per cercare
lavoro, (quanti non si fano più vedere!), altre coppie si separano
i figli sono raccolti dagli zii, dai nonni, dai vicini di casa...
Persone che già faticano a vivere e prendono con loro altre bocche
da sfamare e... non solo hanno bisogno di cibo, ma di tutto!!!
Questi sono i ragazzini della missione...
Allora, sono certa che sarà più chiara per voi la destinazione
delle vostre offerte: sono per loro, per aiutarli a fare l’esperienza
che hanno un Padre nei cieli che li pensa, che ha cura di loro, che interviene
quando c’è bisogno, che ha un cuore buono,un volto umano; che
sono fratelli perchè ci sono persone che non li conoscono e pensano
a loro, che sono pronte a rinunciare ai propri soldi per aiutarli; che il
Vangelo che ascoltano non è una storiella raccontata, ma è
il senso profondo della vita dei cristiani!
Ci sono poi gli anziani che vivono soli, a volte non possono più
uscire dalla capanna, e noi seguiamo il gruppo della “caritas”
(sono cristiani che si trovano poi insieme per cercare di aiutare persone
del loro quartiere che vivono in necessità). Mettono a disposizione
il loro tempo per visitarli, pulirli, andare al mercato (qui non si usano
frigo, perchè moltissime parti non hanno ancora l’elettricità,
o costa cara e non ci si puo’ permettere il contatore... e allora
si va al mercato ogni giorno per un pugno di riso, un pugno di fagioli,...)
seguirli nelle visite mediche,...I soldi di cui dispongono non sono sufficienti
e noi, con il vostro aiuto, lavoriamo insieme per alleviare le privazioni
e le sofferenze di questi cari “nonni”!
Ci sono anche gli ammalati: è vero che noi non abbiamo l’ambulatorio,
ma qui vicino a casa nostra lavorano le Suore di S. Maurizio (sono le stesse
che seguono a uno a uno i nostri alunni, hanno tre medici e cinque infermieri
per seguire tutte le persone che si presentano ogni giorno!). Quando ci
sono casi difficili e ogni giorno se e presentano parecchi, siamo insieme
per vedere come fare esami, radiografie, trovare medicine “speciali”...
Non ultime sono le persone che chiedono lavoro... sono da ascoltare, da
aiutare a seconda delle necessità,...
In quest’ultimo periodo non abbiamo più aiutato per la costruzione
di capanne, perchè i prezzi del materiale sono andati alle stelle,
in più, ora non piove e il clima è ottimo: di giorno non fa
molto caldo e durante la notte si puo’ dormire all’aperto senza
problemi...
Abbiamo scelto di aiutare a iniziare lavori: utensili vari per lavori semplici,
materiale per iniziare attività che producono reddito (anche se minimo,...).
Certo che questo richiede molto tempo e noi siamo così poche che
ci è difficile fermarci, ascoltare, seguire,... Chissà che
non possa raccontarvi a voce, almeno qualche esperienza ben riuscita! Siamo
tutte convinte che questo sia un modo “unico degno”: le persone
non si sentono umiliate perchè devono chiedere l’elemosina
per far vivere la famiglia....
Non vi ho ancora parlato della comunità: come saprete, siamo in cinque
suore, di cui tre sono giovani suore malgasce, nel primo periodo di formazione,
ma promettono proprio bene per il loro entusiasmo, per la generosità
nel servizio ai loro fratelli, per l’impegno a vivere nella semplicità,
nella gioia e nella preghiera che dà la forza del dono quotidiano.
Una è argentina e io, italiana.
A settembre il volto della comunità sarà diverso: una suora
malgascia partirà per Fianarantsoa per finire gli studi, e sarà
sostituita da Suor Valerine che diventerà la direttrice della comunità,
Suor Antonia Casimiri, che molti di voi conoscono perchè è
padovana, verrà qui e sarà lei che terrà corrispondenza
con i benefattori (mi auguro che non vi faccia sospirare le notizie come
purtroppo ho fatto io!!!). Io verro’ nel Veneto per un paio di mesi
e poi andro’ a Tananarive.
Ci sarebbero ancora molte cose da raccontarvi perchè qui “la
vita è vita!” ed è un continuo “fiorire”
di novità!
Ora lasciate che vi esprima, in modo semplice perchè non so fare
grandi discorsi, il nostro GRAZIE!
Siete voi che portate avanti questa missione.
LA MISSIONE E’ VOSTRA!
Siete voi che con le vostre offerte e le adozioni a distanza ci date cio’
che noi utiliziamo per loro, cio’ che distribuiamo a questi fratelli;
siete voi che li fate dire: “anche la nostra vita è importante!”
voi che date nuova speranza e sorriso, siete voi che li fate dire: “c’è
un Dio buono che pensa a noi, che non ci dimentica”...
Noi chiediamo a questi fratelli, piccoli e grandi, di pregare per i benefattori,
per le loro famiglie... lo facciamo umilmente, è quanto possiamo
fare per ricambiare la vostra generosità e fiducia e lo facciamo
con tanta gioia.
Grazie e, sappiate che la vostra vita è anche qui ad ANTANIMASAJA,
un quartiere tra i più poveri di Mahajanga in Madagascar!
Vi saluto tutti con tanta riconoscenza
