Carissimi amici, ( Aprile 2004 )
La notte tra il 7 e l'8 marzo abbiamo avuto il passaggio di un altro ciclone: GAFILO è il suo nome!
E' arrivato un vento violentissimo che ha durato da mezzanotte alle cinque del mattino. La pioggia veniva a tratti: un diluvio che si arrestava per poco e riprendeva...
Si sentiva solo l'urlo del vento, lo scroscio della pioggia, lo scricchiolio dei rami che si spezzavano e il tonfo di quelli che cadevano, il rumore delle lamiere dei tetti e delle case che cadevano o che sbattevano...
Al mattino, al primo sorgere della luce abbiamo cominciato a renderci conto dei veri disastri: quello che era rimasto in piedi durante il primo ciclone, o le case che erano state riparate, nella maggioranza non hanno tenuto...
Per la strada, ancora tra vento e pioggia, si vedevano solo pochissime persone (il pericolo di altre lamiere che si staccano e cadono portate dal vento fa molta paura perchè si arrischia d'essere tagliati in due dalle lamiere stesse!): chi cercava soccorso o chi non poteva più resistere perchè aveva perso tutto! Hanno cominciato ad arrivare le notizie: chi sa dire quante case (baracche di lamiera o di legno) sono state rase al suolo? Si parla di 90%!
La strada che passa davanti alla nostra scuola è diventata un fiume vorticoso di acqua e fango.
La luce e l'acqua sono state tolte durante la notte e, nel nostro quartiere, abbiamo aspettato quasi una settimana per riavere l'acqua (fortunatamente! La pioggia forniva l'acqua indispensabile per la vita!).
I piloni della luce nel nostro quartiere si sono spezzati e un po' alla volta (con un lavoro duro perchè pioggia e vento non sono subito cessati) sono stati sostituiti.
A mano a mano che passa il tempo ci si rende conto della vera portata dei danni: abitazioni e cio' che una famiglia puo' avere: cibo, vestiario, stuoie o materassi, quaderni dei ragazzi,...(rarissimi hanno mobili!) tutto perso in una notte!
In più, qui a Mahajanga, c'è stata la grave disgrazia di un grosso battello con più di 210 persone (nessuno sa dire quanti erano i clandestini!) e un peschereccio più piccolo con 14 persone d'equipaggio sono affondati.
I sopravvissuti sono 4!!!
I familiari hanno aspettato per più giorni lungo la spiaggia dove di solito il mare porta i cadaveri, con la speranza di ritrovare almeno il corpo dei loro cari...Ne sono arrivati circa trenta che sono stati sepolti in una fossa comune non lontano dalla nostra casa.
Questo puo' dare solo un'idea del clima che ha regnato in questi giorni!
Eppure, nonostante la portata della tragedia,questi nostri fratelli, nella maggioranza, ha continuato a sperare.
Uno mi hanno detto: "sai, durante la notte, pensavo di morire con i miei cari, e pregavamo tutti: con una mano tenevamo la corda che avevamo fissata alle lamiere e con l'altra la corona del rosario!"
E un altro: "abbiamo visto che non c'era più niente da fare e ci siamo messi sotto il tavolo, stretti e pregavamo la Madonna! Quando è arrivata la luce del giorno, eravamo ancora tutti vivi!"
E c'è stato un altro aspetto che mi ha toccata profondamente: l'aiuto reciproco: chi aveva la casa ancora in piedi, ha accolto i senza tetto; il riso, magari pieno d'acque piovana e fango, è stato lavoato e condiviso...
E' vero, c'è stato chi ha rubato, chi ha aumentato i prezzi dei generi indispensabili, chi ha approfittato degli aiuti per far rifornimento e rivendere a caro prezzo...
Fa parte della debolezza umana!
Ciascuno è responsabile di cio' che fa, questo ci siamo detti. A noi, il far tutto il possibile per aiutare ad alleviare le sofferenze e a riaver speranza nel futuro!
Ho avuto dei dati statistici circa i danni provocati dal secondo ciclone. Ve li trascrivo per darvi l'idea della portata:
Per la Provincia di MAHAJANGA
- morti o dispersi: 137 ( penso non siano calcolati quelli dei battelli!)
- territori inondati 5.614 ettari
- strutture pubbliche danneggiate compresi ospedali e scuole) 263
Non si conoscono i danni circa il bestiame e le coltivazioni, in particolare del riso che è l'alimento base di questo popolo.
Molti di voi, già dopo il primo ciclone ci avevano spedito delle offerte. GRAZIE!
E' stato con quelle che abbiamo potuto intervenire immediatamente e aiutare in molti modi: cibo, medicine, materiale per riparare le abitazioni, materiale scolastico e vestiario,...
E a tutti abbiamo chiesto di pregare per i benefattori, siate certi, il Signore non mancherà di ricompensare la vostra generosità!
Ora la vita ha ripreso il ritmo : i ragazzi vengono a scuola così ci è più facile seguirli e arrivare alle vere necessità.
I prezzi sono aumentati quasi del doppio, anche per i generi di prima necessità per cui sono tutti a soffrire!
Quello che ci stupisce è vedere la forza con cui la quasi totalità di questi fratelli ha ripreso la vita quotidiana!
Vi chiediamo di continuare la preghiera per noi: "che la fede non venga meno!" nei cuori di chi soffre, ma la certezza che il Padre pensa e non abbandona i suoi figli, ci dia ogni giorno il coraggio di sorridere e di sperare!
Buona continuazione della preparazione alla Festa di Pasqua!
Ve la auguriamo piena di speranza e gioia!
Suor Germana Boschetti e comunità delle Figlie di M. Ausiliatrice
di Mahajanga
